Comitato Stanga

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Aggressione!
Scritto da Presidente   
martedì 26 settembre 2006

Aggressione al coordinatore del comitato!

La violenza è il rifugio degli incapaci

Qui, di seguito, le lettere di solidarietà al coordinatore del Comitato Stanga



Comunicato stampa di solidarietà per Paolo Manfrin


I componenti del Comitato Stanga 6 esprimono la loro piena solidarietà e sostegno al proprio coordinatore Paolo Manfrin per la vigliacca aggressione di cui è stato vittima domenica pomeriggio da parte di un manifestante dei centri sociali quando, inerme spettatore, al bordo di via Grassi seguiva lo svolgersi degli avvenimenti.


Si è trattata di un’azione adeguatamente preparata (gia in parte manifestata su un quotidiano locale), con la chiara l’intenzione di colpire non la singola persona, ma il suo impegno e il Comitato stesso che da anni porta avanti iniziative e proposte tese a risanare il degrado e a sconfiggere l’illegalità diffusa nel quartiere Stanga.


Da ultimo Paolo Manfrin si è esposto personalmente nella difesa della recinzione di via De Besi (il cosiddetto “Muro di Padova” e motivo della manifestazione), con la quale si tenta di arginare lo spaccio della droga e ridare un po’ di serenità alle famiglie che vivono a ridosso del Complesso Serenissima di via Anelli.


Le violenze di domenica sono un ulteriore episodio, dopo quello avvenuto il 26 luglio scorso, che evidenziano drammaticamente lo stato di emergenza in cui vive quotidianamente il quartiere Stanga.


Il ripristino della legalità richiede una maggiore attenzione verso la sicurezza degli abitanti, con un controllo ancora maggiore del territorio da parte delle forze dell’ordine e un’accelerazione alla riqualificazione di via Anelli con l’attuazione di un progetto condiviso dai residenti della zona, perché questo lo impone il buon senso, il vivere civile, ma prima di tutto lo impone la storia e cultura di questa città, la cui immagine è stata colpevolmente ferita.


Al coordinatore va il nostro più ampio appoggio e la promessa di un maggior impegno di tutti in quelle iniziative in cui si è prodigato per contribuire alla riqualificazione della nostra zona.


Apprendiamo ora (lunedì 25 settembre) che questa mattina Paolo Manfrin è stato oggetto di una nuova aggressione che evidenzia in modo ancora più preoccupante lo stato di tensione e di intimazione a cui sono soggette le persone che si impegnano pacificamente e civilmente per migliorare la città di Padova.


I componenti del Comitato Stanga 6



No alla violenza e alla sopraffazione. La ferma e risoluta condanna della CGIL.

La CGIL condanna la violenza e la imposizione di idee con la forza.


Ieri una manifestazione con la parola d’ordine “politiche di accoglienza e cittadinanza diritto universale” e “assalto culturale al muro del proibizionismo” si è trasformata in un assalto fisico alle forze di polizia. Cosa centri la cultura con tutto ciò è difficile da comprendere.


La CGIL, ha preso atto che la recinzione su Via De Besi è una transitoria necessità, per altro invocata a viva voce dai cittadini. L’aggressione fisica a Paolo Manfrin capitata ieri, e ripetuta stamane è indegna.


Da Manfrin ci separano diverse valutazioni e opinioni su molte misure per la sicurezza e l’inclusione sociale, ma mai potremo accettare che si impedisca con la violenza la libera espressione del pensiero.

 
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