Comitato Stanga

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Arriva l’esercito in via Anelli ed il degrado si sposta di pochi metri!
Scritto da Presidente   
mercoledì 01 ottobre 2008
Comitato Giambellino

All’angolo tra via Venezia e Giambellino, si vive la disperazione di qualche genitore che ha perso un figlio nel mondo della droga.


L’unico modo per aiutarlo è quello di lasciare degli indumenti vicino ai cassonetti cosí che li possa trovare e cambiarsi, gesto comprensibile ma che crea degrado e disagio ai residenti.



Dove si sono “nascosti” gli operatori dei servizi sociali?


Padova, 26/09/08


Spettabili

Sindaco di Padova

Questore di Padova

Assessore Ambiente Comune di Padova

Assessore Polizia Municipale

Consiglio di Quartiere Brenta/Venezia

APS Servizio Ambientale

Signor Paolo Manfrin



Oggetto: VIA GIAMBELLINO, PADOVA



A seguito dei colloqui telefonici avvenuti, questa settimana, con varie operatrici del call center APS, volevamo ricordare il degrado in cui siamo costretti a vivere in questa strada (come testimonieranno le foto che Vi alleghiamo).


Dato che qui lo spaccio illegale di droghe continua come se niente fosse e sono sempre meno frequenti i controlli della polizia, abbiamo segnalato in varie occasioni che i tossicodipendenti che frequentano questa strada, specialmente di notte, prelevano i rifiuti dai cassonetti e poi li abbandonano sulla carreggiata.


Inoltre, come potranno testimoniare tutti i residenti e le persone che lavorano in questa via, c’è chi, approfittando del fatto che i bidoni sono un po’ nascosti, arriva con dei furgoni ed abbandona spazzatura di ogni tipo, anche ingombrante e pericolosa per la circolazione delle auto e dei pedoni. Nel peggiore dei casi (ultimamente, capita tutti i giorni) c’è chi utilizza i raccoglitori per nascondersi mentre spaccia o si droga oppure viene qui a fare i propri escrementi (alcune immagini allegate lo testimoniano) .


È veramente frustrante vedere che vengono fatte delle belle campagne pubblicitarie per mantenere pulita la propria città quando non c’è nessun controllo in quartieri come il nostro. Infatti se non chiamiamo noi per segnalare la sporcizia che c’è in strada nessuno si preoccupa.


Fino a dieci giorni fa venivano svuotati i bidoni e poi arrivava un furgoncino a pulire, ora se non telefoniamo ci lasciate nel sudiciume. Chi svuota le pattumiere non riesce a segnalare a qualcuno dell’APS che c’è la carreggiata in queste condizioni?


Le vie del centro vengono spazzate tutti i giorni mentre qui, se non ci facciamo vivi, non sapete neppure che esistiamo. Eppure abbiamo chiesto piú volte di mettere i raccoglitori di immondizia in via Venezia, fuori dalla nostra strada, in modo che nessuno approfitti del fatto che si trovano in una zona appartata per abbandonare i rifiuti o per sparpagliarli per terra ma sembra che sia la cosa piú difficile al mondo. Volete lasciarli qui? Almeno attivatevi perché non creino disagi. Controllate che venga fatta tutti i giorni un’ adeguata pulizia oppure (e questa è una competenza del Comune e della Polizia) perché non ci siano spacciatori e tossicodipendenti che creino problemi.


Lunedí settembre, presso “Andromeda” alcuni residenti hanno sentito l’Assessore Carrai esporre la risoluzione dei problemi di spaccio nel quartiere Stanga (secondo le sue dichiarazioni le zone problematiche di Padova resterebbero la “Prima Arcella” e “Stazione”) e l’hanno sentito decantare la lotta del Comune contro la sporcizia ed il degrado.


Il Signor Carrai, infatti, spiegava quanto un marciapiede pulito predisponga positivamente i cittadini verso la propria città. Noi siamo pienamente d’accordo e per questo motivo lo invitiamo a fare qualche passeggiata nella nostra zona cosí si accorgerà di come ci sentiamo predisposti positivamente noi, tra spacciatori nordafricani di giorno (via Venezia, dal Piazzale Stanga al cavalcavia san Lazzaro e via Bonaventura da Peraga, tra la Opel ed il Brico Center, ne hanno in abbondanza) e spacciatori africani di sera e di notte (i distributori Agip, all’imbocco della nostra via ne sono la testimonianza) e di conseguenza di tutto il degrado che ne consegue (rifiuti in mezzo alla carreggiata compresi).


Non vogliamo fare un discorso di intolleranza e razzismo però, purtroppo, qui la situazione è questa. Le cause sono molteplici, complesse e difficili da risolvere ma non è che dobbiamo pagarne noi le conseguenze.


Essere un numero esiguo di residenti (tra cui anziani e ragazzi che si spostano a piedi, con tutti i disagi che ne conseguono in una zona come questa, specialmente quando viene buio e con gli spacciatori che importunano) non ci fa considerare cittadini padovani degni di attenzione? Eppure abbiamo già segnalato che per noi, specialmente dopo la chiusura di via Anelli, le cose sono solo peggiorate.


Aspettiamo notizie e se non ci saranno sostanziali cambiamenti dalla settimana prossima contatteremo “IL MATTINO DI PADOVA”, “IL GAZZETTINO” e le TV locali fornendo loro nuove foto.


Cordiali saluti.

Residenti Via Giambellino


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