Comitato Stanga

Statistica visite

CONTATTACI


L'esperienza che purtroppo abbiamo maturato in questi lunghi anni di lotta con delinquenti, degrado e malavita ci ha fatto acquisire...

Leggi tutto...
 
Comunicato stampa
Scritto da Presidente   
mercoledì 04 ottobre 2006
Comitato Stanga

Rileviamo con stupore come il presidente Galan, l’ex sindaco Destro e altri personaggi della destra padovana intervengano nella stampa locale indignandosi del “basso livello istituzionale” raggiunto e “dell’arroganza” dell’attuale sindaco Zanonato, quando il vero degrado dell’immagine della città di Padova è stato generato dal “circo mediatico” che la stampa ha scatenato a livello locale, nazionale ed estero in relazione al “muro” di via Anelli e che questi interventi dei politici nostrani continuano a strumentalizzare e ad alimentare.

La recinzione che separa il complesso Serenissima dagli abitanti di via De Besi è stata eretta perché richiesta dai residenti per impedire lo spaccio davanti alle loro abitazioni.

Da 10 anni denunciamo, noi abitanti della Stanga, a fronte di una sostanziale inerzia istituzionale, un progressivo ed inarrestabile degrado reale e non mediatico del nostro quartiere, sfociato in una zona franca di illegalità diffusa contro la quale il solo intervento delle forze dell’ordine, anche se necessario e sollecitato quotidianamente dagli abitanti, non è sufficiente. Occorre mettere in atto anche una politica di integrazione e di accoglienza nel rispetto delle regole del vivere civile e un progetto di seria riqualificazione urbana. Solo così si potrà ridare vivibilità al quartiere.

Le attuali affermazioni degli esponenti di centro-destra sull’abbattimento delle palazzine di via Anelli sono in aperta contraddizione con le loro precedenti posizioni (accordo Galan-Destro-Ater del 2003), che prevedeva una “ritinteggiatura” dei mini appartamenti delle palazzine e la costruzione di un nuovo edificio nell’unico “brandello” verde del complesso, aumentando da 6 a 7 il numero degli stabili. Nonostante un piano tardivo e non riqualificante, niente di concreto è stato da loro avviato.

“L’arroganza di Zanonato” almeno, ha portato allo svuotamento e alla chiusura di tre palazzine, avviando concretamente un piano di riqualificazione.

Sappiamo bene che Padova è una città viva con importanti risorse culturali, produttive, di convivenza civile e di solidarietà .

Padova non è via Anelli, ma via Anelli deve ritornare a diventare Padova in un unico e dignitoso contesto urbano.

Noi residenti del quartiere Stanga ci aspettiamo dalla politica che tutti i soggetti istituzionali, Regione, Provincia, Comune ed Enti preposti, abbandonate le loro beghe e protagonismi, cooperino insieme per la soluzione dei problemi.

Come residenti e come Comitato Stanga 6 non saremo mai spettatori inerti ma continueremo a vigilare e a far sentire la nostra voce, ritenendo che i rappresentanti delle istituzioni debbano essere ricettivi al nostro contributo.


Comitato Stanga 6 - Padova

 
< Prec.   Pros. >