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L'esperienza che purtroppo abbiamo maturato in questi lunghi anni di lotta con delinquenti, degrado e malavita ci ha fatto acquisire...

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C@ppuccino col Sindaco
Scritto da Presidente   
sabato 16 settembre 2006
Capuccino

Martedì 12, ore 08.30

Devo incontrarmi col Sindaco alla pasticceria Agostini. Arriva, ci salutiamo e ci accomodiamo, iniziamo così a discutere di moschee ed altro.


Il Sindaco mi spiega i fatti e le sue idee a riguardo «…Manfrin, il punto è che la moschea non è un problema esclusivo della stanga, è un problema di tutta la città…», su questo punto siamo d’accordo col Sindaco, ribadisco che confidiamo nella “transitorietà” delle soluzioni proposte e che questa venga posta in termine rapidamente.


Prosegue «…non possiamo sgombrare la palazzina se non spostiamo la moschea…», «…abbiamo dovuto vincolare lo spostamento della moschea per impedire il suo trasferimento all’interno di una attività dismessa…» cosa che ci vede assolutamente d’accordo, la palazzina deve essere ripulita, questo è uno dei passi nella direzione di recupero del quartiere e non dobbiamo perdere le attività che vivono nel quariere.


Ricordo che nel regolamento edilizio non vi sono divieti allo spostamento dei luoghi di culto, è sufficiente farne comunicazione, a quel punto, non potremmo fare più nulla ed avremmo perso un negozio.


Il problema è, quindi, solo rinviato.


Adesso il comune si deve impegnare seriamente per trovare una sistemazione, consona alla sensibilità dei cittadini e dei fedeli musulmani, per la moschea, evitando di caricare pesi sui quartieri già afflitti da problematiche oramai croniche.

 
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