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Prostituzione, spaccio, clandestinità, degrado. I cittadini si sono riuniti in un’associazione civica per tentare di spingere "chi può" a fare finalmente qualcosa.
Nel mirino dei residenti c’è soprattutto l’ex hotel Abritto, abbandonato da anni, proprio sul cavalcavia, dove di notte "succede di tutto"
(M.B.) Nasce il comitato Borgomagno2...
L'input è partito dopo una riunione organizzata da un gruppo di residenti, all'inizio del mese, nella sala del quartiere-Arcella. Il loro obiettivo? Quello di cercare di arginare il degrado e la microcriminalità che si stanno sempre più espandendo lungo le strade della "prima Arcella". A sostenere e a collaborare per la costituzione dell'ultimo nato tra i comitati cittadini è stato quello Stanga6, presieduto da Paolo Manfrin.
«Siamo stati contattati da alcuni residenti e commercianti dell'area-Borgomagno - spiega Manfrin - che ci hanno esposto i loro gravi problemi e il disagio con il quale sono costretti a convivere quotidianamente. E la fotografia del quartiere che è emersa dal racconto e dalle testimonianze degli abitanti è stata davvero allarmante».
«E' come se all'Arcella si fosse di fronte ad un mix esplosivo e letale - continua il presidente del comitato Stanga, confrontando la situazione con quella del rione in cui si è formato il comitato che ha combattuto la battaglia per la chiusura dei block del Serenissima -, che alla prostituzione del Pescarotto aggiunge lo spaccio di via Anelli e la concentrazione di clandestini di via Manara e di via Galliano».
«Al Borgomagno - è la sentenza emessa da Paolo Manfrin -, e nelle altre vie del quartiere, il confine del degrado ormai non esiste più».
Ed è proprio per questo che i residenti si sono allertati, riuniti, e coesi.
«L'idea è quella di muoversi per fare qualcosa - conferma Mario Regazzo, uno dei promotori del neonato comitato Borgomagno2 - Non possiamo più far finta di niente e rimanere a guardare. Non si può girare per il quartiere e vedere i maghrebini che scavalcano i cancelli delle case per nascondere la droga nei loro giardini, oppure osservare bivacchi di immigrati a tutte le ore del giorno e della notte, o ancora trovare prostitute in ogni strada, anche in quelle più piccole e residenziali».
«Basta - conclude il suo sfogo Ragazzo - Siamo stanchi di tutto questo. E se l'amministrazione comunale non fa niente, allora ci muoveremo noi».
Ma al centro del mirino delle proteste dei residenti c'è soprattutto l'ex hotel Britto, uno stabile abbandonato proprio sul cavalcavia Borgomagno: «Le condizioni in cui versa quell'immobile sono vergognose. Ci chiediamo soprattutto perché il Comune e i nuovi proprietari non facciano nulla. La notte quel luogo è un covo in cui succede di tutto. È una situazione allucinante. Infernale».
Tratto dal Gazzettino di Padova del 31/07/2008 |