Comitato Stanga

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Eccesso di contravvenzione
Scritto da Presidente   
mercoledì 26 novembre 2008
Che fa, concilia?

Riportiamo una lettera al Comandante della Polizia Municipale, da parte di un cittadino multato per aver sostato, in violazione alla segnaletica, in via Anelli

Dispiace per la sanzione pecuniaria, però siamo d’accordo che la segnaletica di zona rimozione permanga in via Anelli almeno fino a quando permane la moschea!


Il nostro dispiacere è dovuto sopratutto perché il venerdí, ma guarda il caso proprio il giorno di preghiera dei musulmani, non si vede nessun poliziotto tanto zelante e ligio ai propri doveri, una vena di rispetto religioso pervade il Comando della Polizia Municipale? O forse il timore nei confronti della "Jihad", decisamente superiore alla paura del "Cristiano" perdono, tiene distanti nei giorni delle riunioni dei fedeli all'Islam?


Alla c.a. del Comandante Polizia Municipale


Padova, 12 novembre, 2008


Egregio Comandante,

vorrei ringraziare con questa mia lettera un suo zelante poliziotto dalla firma illeggibile (nu. matricola 7313) che lunedí mattina (10 novembre 2008) mi ha imposto una lezione di “buon senso”, affibbiandomi una multa per divieto di sosta lungo la strada di via Anelli, nei pressi dell’incrocio con via Grassi.

Sono una giovane cittadina di Padova che presta spesso assistenza ai suoi anziani nonni (C. di 86 anni ed il marito P. di 91 anni) abitanti appunto in via Anelli (abito non distante da loro).


In questi anni ho dovuto sopportare la ormai tristemente famosa “situazione di via Anelli”, stando sempre attenta ad uscire di casa accompagnata o comunque circospetta (mai a piedi da sola!), per non subire avances non attraenti legate alla mia persona o numerosissime richieste di cessioni di “bustine” per nulla lecite.


Da quando ho la patente utilizzare un’automobile mi fa sentire piú sicura nei miei spostamenti.


Parcheggiare vicino alla casa dei nonni fino a ieri mi è sembrata la soluzione piú semplice ed il cartello che indica divieto di sosta all’inizio della via fu installato a suo tempo proprio perché la realtà di via Anelli lo imponeva, cosí come il controllo continuo della strada, una volta molto abitata.


Non posso replicare ad una multa ricevuta per divieto di sosta (con cartello peraltro completamente girato) ma devo chiedere al poliziotto matricola nu. 7313 con quale “buon senso” assegna a me tale multa quando, per anni, frequentando tale via, mai ho visto lo stesso foglio giallo attaccato su tutte le altre auto che parcheggiano indisturbate in via Anelli, spesso anche davanti al passo carraio dei miei nonni, oppure ben piú a ridosso dell’incrocio e comunque in posizioni anomale.


Allo stesso tempo devo chiedergli come mai vedo auto della Polizia Municipale girare in zona senza fermare gli spacciatori che stazionano in attesa dei “clienti”, “clienti” che consumano indisturbati nella mia strada dietro ai cassonetti dei rifiuti o comunque all’aperto, figuri dall’aspetto poco raccomandabile a cui comunque un legittimo disturbo delle forze dell’ordine dovrebbe essere il minimo cui aspettarsi.


Lo sporco, la microcriminalità, il disordine civile ed il degrado della zona dove abito da oltre vent’anni è evidente e nonostante alcuni sforzi di forze politiche, comitati e milizie ancora non risolutivo.


Accanirsi con multe per divieto di sosta non risolverà la situazione di via Anelli ma certamente mi fa desiderare ancora una volta di piú di allontanarmi da questa città e dai suoi zelanti poliziotti municipali.


Come vediamo le cose noi cittadini cosí le vedete anche voi, quindi da che parte sta il buon senso?



Distinti saluti.


Ultima ora


Abbiamo appreso che l’autore sopra pubblicato è stato ricevuto dal Comandante dei Vigili Urbani, in seguito alla pubblicazione della stessa missiva sul Mattino di Padova, ma solo per redarguirlo dal pubblicare lettere di tale tenore, in quanto lesive dell’immagine del corpo, da come ci ha riferito lo stesso.


Siamo dispiaciuti che, per l’ennesima volta, la sensibilità sia principalmente indirizzata a scopi di immagine e non di sostanza, senza cercare di trovare con i cittadini una sorta di contatto collaborativo utile a migliorare la situazione.


Il comitato invita i cittadini al rispetto dei divieti e ad evitare di parcheggiare, comunque, nelle zone in cui non sia consentito. Altrettanto suggeriamo all’amministrazione di trasformare la zona attualmente in divieto in una zona con parcheggio consentito ai soli residenti, sulla falsariga di quanto attuato nelle zone del centro, magari anche il mantenimento di un atteggiamento piú comprensivo da parte degli addetti al traffico, ricordando che i residenti di queste zone già devono tollerare la presenza di delinquenti, spacciatori, tossicodipendenti e quant’altro si sia presentato in questi anni nel nostro quartiere, cercando di centrare il loro intervento maggiormente a controllo di queste situazioni e non a gravare come ulteriore peso sui poveri cittadini, costretti a fare salti mortali per poter vivere a casa propria.


 
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