Comitato Stanga

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Gli uomini in "diversa" divisa per primi alla Stanga
Scritto da Presidente   
giovedì 10 luglio 2008
Arrivani i nostri?

A mali estremi, estremi rimedi


Quasi come dei veggenti il comitato stanga ha una visione lungimirante di ciò che serve per riportare l'ordine nel nostro quartiere!

Si legge sui quotidiani locali che l'esercito si occuperà a breve della sicurezza in città, ed è iniziata la corsa tra i comitati per la sicurezza attivi in comune per vedersi assegnati i militari!

Giustamente il nostro Presidente, Paolo Manfrin, ha rivendicato la precedenza, essendo noi stati i precursori dell'idea ed anche perché i nostri problemi di sicurezza e ordine pubblico sono i più gravi ed urgenti dell'intera città.

Ad ogni buon conto è utile rammentare che il 9 maggio del 2005 in un'accesa assemblea pubblica, tenutasi nel sottochiesa della Parrocchia PIO X, in qualità di componente del Direttivo del Comitato Stanga proposi ai presenti (in primis Sindaco e Questore) di militarizzare Via Anelli e dintorni, perché era tale e tanto il degrado, lo spaccio e la delinquenza che solo la presenza massiccia e continua di uomini anche con una diversa divisa poteva forse rappresentare l'ultimo rimedio possibile, in attesa della chiusura definitiva del complesso Venezia.

Ricordo i sorrisi ironici di alcuni tra i presenti, fui insomma considerato una cassandra, ora leggo, senza alcuna sorpresa, che ancora una volta una nostra idea diventerà uno strumento operativo per debellare spaccio e degrado.

Nonostante l'impegno e la competenza degli organi di riferimento, l'attuale organizzazione dei servizi operativi alla Stanga delle forze dell'ordine è insufficiente per mancanza di risorse umane e di mezzi.

Si è coperta l'emergenza fino a quando sono stati assegnati, appunto, uomini e mezzi dai Ministeri competenti (ricordo che per circa 1 anno abbiamo avuto un presidio fisso davanti alle palazzine), poi si è dovuto tornare per ragioni, di budget ,ad una normalità operativa che non è in grado evidentemente di dare una svolta qualitativa alla vita dei residenti.

I servizi resi dalla nostre forze dell'ordine devono essere rivisti, migliorati e maggiormente specializzati.

Con tutto il rispetto verso chi rischia tutto i giorni la propria vita per salvaguardare la nostra, noi riteniamo che non è più possibile far presidiare determinate area della città da agenti che manifestano una certa difficoltà ad inseguire spacciatori ventenni che sono capaci di saltare muri e cancellate in un attimo.

Nonostante sia trascorso quasi 1 anno dalla chiusura dell'ultima palazzina, l'intera zona soffre ancora per colpa di una cinquantina di spacciatori che continuano quasi indisturbati i loro traffici illeciti intorno all'area di Via Anelli e sul retro del Centro Commerciale Giotto, creando inquietudine ai residenti e danno economico ai commercianti.

Noi riteniamo da tempo che la Stanga merita un monitoraggio continuo e pertanto ci aspettiamo che i primi uomini in divisa vengano assegnati alle nostre strade, affinché il quartiere torni rapidamente alla sua vera normalità che attende ricordo a tutti da oltre dieci anni.

Non bisogna ne scandalizzarsi ne tanto meno inorridirsi come predicano certe associazioni per il loro arrivo in città se per un determinato periodo ai servizi operativi delle forze dell'ordine saranno aggiunti i servizi resi dai militari.

Anzi costituiranno nell'area un punto di riferimento per i cittadini.

Diversamente bisognerebbe disgustarsi e provarsi orrore di come sia possibile, appunto, che poche unità riescano a dettare ancora legge su una zona dove è impossibile, ancora oggi, farsi una passeggiata senza essere indisturbati ed infastiditi da qualcuno che cerca a tutti i costi di venderti qualcosa! All'Onorevole Ascierto, infine, che leggo organizzerà una festa per l'arrivo dei militari in zona ricordo che la misura sarà efficace alla Stanga solo se verrà fatto osservare a 360° il principio di legalità, iniziando da quegli italiani che hanno locato i loro ambienti accanto, alla sede del Suo partito, senza un minimo di vera strategia commerciale ma guardando solo alle loro tasche; noi chiediamo l'intervento dell'esercito anche per l'insicurezza ed il degrado che loro hanno concorso a creare con la loro condotta.

Tarzia Luigi

per


Direttivo Comitato Stanga 6

 
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