|
Da un'idea nata dal comitato stanga finalmenta la costituzione italiana e' stata tradotta per gli stranieri presenti in italia...
Il 14 dicembre il Comitato Stanga parteciperà alla giornata di mobilitazione per la solidarietà, sicurezza e legalità indetta dall’Arci di Padova avente come tema “Comunità, un patto da costruire insieme”.
Ci associamo a questo percorso che l’ARCI propone perché pensiamo sia importate costruire la sicurezza e la solidarietà attraverso percorsi di legalità.
Via Anelli in questi anni ci ha fatto purtroppo sperimentare da vicino il fenomeno dell’illegalità ma anche altre situazioni, che sicuramente hanno contribuito, in quel preciso contesto, ad aumentare da una parte un’ insicurezza diffusa tra tutti i residenti e dall’altra anche a renderci più consapevoli che senza pratiche di solidarietà la strada da percorrere sarebbe più difficile e irta di ostacoli.
Si è dovuti intervenire pertanto, con azioni di solidarietà non sempre interamente condivise, per dare a tutti, residenti inclusi, una certa speranza ed un futuro che ci auspichiamo migliore.
La legislazione vigente del nostro Paese, per l’assenza di un preciso modello, si è trovata impreparata in generale ad affrontare i diversi temi che derivano dall’immigrazione e, proprio partendo da questa situazione di inadeguatezza, è necessario che, in un clima nuovo, si rafforzi il principio di legalità e si costruiscano insieme delle nuove regole di civile convivenza che riportino all’interno delle nostre città decoro e dignità.
Come Comitato abbiamo maturato l’idea che non è possibile vivere sempre in trincea e che sono necessari percorsi diversi che coinvolgano le nuove comunità di stranieri presenti nei nostri quartieri affinché loro stessi compartecipino a creare regole che assicurino a tutti sicurezza e legalità.
E’ necessario pertanto capire da un lato che non possiamo solo avere bisogno di loro quando li chiamiamo a svolgere lavori umili o a guardare i nostri vecchi e, dall’altro, pretendere che spariscano dopo che hanno contribuito positivamente ad aiutare il nostro vivere quotidiano.
Siamo certi che questi nuovi percorsi contribuiranno a creare dei nuovi modelli che renderanno più serena e felice la vita quotidiana di tutti noi e che dobbiamo abbandonare l’idea che il fenomeno vada trattato esclusivamente con mezzi autoritari che autorizzano alcuni a porre in essere, come è successo nella nostra città, azioni quasi goliardiche.
Superata la fase dell’emergenza il fenomeno va trattato con nuovi criteri da costruire insieme che coinvolgano in primis i diritti e i doveri che incombono su ogni cittadino extracomunitario mettendo al centro la persona e le sue qualità e aiutandolo a fargli comprendere che solo attraverso percorsi di legalità può rimpossessarsi di quella dignità della quale si è sentito spogliato lasciando il suo paese.
Direttivo Comitato Stanga Padova
Silvio Falcone Luigi TARZIA |