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Cambiare una fermata dell’autobus puo’ essere una scelta pericolosa?
Riceviamo e pubblichiamo nota di un gruppo di studentesse del Pescarotto,
il comitato ha contattato immediatamente il dirigente di APS moblità che ha espresso dei dubbi sulla possibilità di portare in stazione il diretto piazze, ma ha garantito l’ampliamento del servizio al Pescarotto in via Orlandini e cavalcavia Grassi.
Siamo un gruppo di studentesse che vivono, per motivi di studio, a Padova, nella zona tra Via Pescarotto e Via Confalonieri, quartieri spesso citati sia perché facenti parte dell’ex zona a luci rosse di Padova e, piú recentemente, per aver dato involontariamente “asilo” ad una notevole quantità di extracomunitari provenienti dall’ormai ex-complesso della Serenissima, in via Anelli.
Inutile dire che, abitando da ormai 5 anni in questa zona, episodi stile Bronx Newyorkese se ne sono visti in grande quantità e, a dire il vero, ormai i residenti sono talmente abituati a questa situazione, da ritenerla ormai ordinaria.
Il motivo di questa mail è invece un altro: da sabato 5 dicembre gli orari e le linee degli autobus di Padova subiranno un cambiamento sostanziale e, per quanto riguarda il nostro quartiere, verrà tolta la linea 5 (con capolinea in Via Orlandini, che portava in stazione FS e in centro), lasciando solamente la linea del Minibus Diretto Piazze.
Per quanto riguarda il tragitto, i due autobus coprivano sostanzialmente le stesse zone, però con una piccola ma fondamentale eccezione: il Diretto Piazze che parte dalla cittadella, invece di fermare in stazione FS come la linea 5, ferma in Via Tommaseo, dietro la stazione, una via spesso citata e oggetto di lamentele da parte di molti cittadini.
Poco tempo fa, tale via era stata oggetto di numerose lamentele e mail a diverse testate (il Padova, il Mattino) per la difficolt riscontrata da alcune ragazze delle superiori di passare in tale via, in quanto oggetto di attenzioni poco gradite e decisamente invadenti, nonchè palpeggiamenti vari, da parte dei numerosi extracomunitari presenti nella via.
Il problema dunque non è il cambio di linee ma chiediamo che la fermata venga spostata all’interno della stazione (come avviene per la corsa di ritorno dello stesso Diretto Piazze), in quanto anche dopo le suddette lamentele la situazione non è cambiata e scendere in tale fermata risulta sempre poco piacevole, se non pericoloso, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui verso le ore 17.00 il sole è già calato.
Vista l’inettitudine del comune nel garantire la sicurezza dei propri cittadini, soprattutto per quanto riguarda la frazione femminile, ci sembra l’unica cosa sensata da chiedere.
Sicure di trovare sostegno e comprensione da parte vostra,
abbiamo inviato questa mail (inoltrata al comune ed a diverse testate giornalistiche) anche a voi.
Ringraziandovi anticipatamente per l’attenzione,
un gruppo di studentesse indignate e perplesse. |