Comitato Stanga

Moschea si, moschea no
Scritto da Presidente   
mercoledì 23 aprile 2008
Moschea blu


Dopo tanto parlare della moschea e per evitare fraintendimenti...

...mi sembra giusto un chiarimento sulla posizione da me espressa in qualità di Presidente del Comitato Stanga sulla questione "moschea", che purtroppo è stata oggetto di strumentalizzazione da parte di alcuna stampa locale, che ha dimostrato in questa particolare circostanza dubbia professionalità.

Negli ultimi tempi la moschea è stata oggetto di numerosi articoli sui quotidiani stravolgendo totalmente il pensiero del nostro comitato, che non ha mai, e sottolineo mai, accusato la moschea ed i suoi fedeli di attività criminali.

Abbiamo solo fatto notare che di fronte alla moschea si spaccia e gli spacciatori appartengono alla stessa area geografica dei fedeli, per cui si genera negli abitanti della zona una chiara ed indiscutibile confusione sui ruoli delle persone.

Noi abbiamo sempre detto che quello non era il posto adatto, che averla ubicata in quel posto non dava un segnale di continuità allo svuotamento del complesso Serenissima, che il permanere di chiunque nell'area, dopo aver svuotato le palazzine, nel tempo avrebbe creato problemi, generati non certo dai fedeli, ma da un richiamo mediatico internazionale che garantisce un punto di aggregazione per tutti gli arrivi illegali in Italia.

Secondo noi, un luogo di culto non può e non deve vivere in un contesto del genere!!! Il primo motivo della richiesta di chiusura è determinato dall'ambiente circostante in cui si trova, il secondo, è perché venga chiuso definitivamente un capitolo su di via Anelli! (Sono stati sgomberati tutti gli alloggi per insalubrità, ma la moschea può rimanere?)Inoltre in un contesto di politiche di partecipazione ci sembra logico e corretto domandare agli abitanti della zona Stanga se la nuova moschea, finanziata in parte dal comune, debba essere posizionata sempre all'interno dell'area della stanga.

Vorrei ricordare che la nuova moschea ospiterà 600 fedeli ed avrà una superficie di circa 3000mq., per campi di calcio ed attività varie, con un flusso di fedeli che comunque, con i loro usi e costumi, influenzeranno molto, negli anni futuri, le politiche abitative che riguarderanno il nostro quartiere.Purtroppo le difficoltà di adattamento alle nostre leggi, il mantenimento inalterato dei loro sistemi di vita le loro leggi e tradizioni, quasi mai combaciano con le nostre, e potrebbero boicottare il percorso integrativo che ègià presente nel nostro territorio con altre comunità (vedi la comunità nigeriana che condivide la nostra parrocchia e le nostre attività ludico sportive).

Perciò siamo sicuri che i cittadini della stanga condividano pienamente questa scelta dell'amministrazione? Io mi permetto d'avere qualche dubbio, comunque quale migliore strumento quello di una consultazione popolare, un referendum? Mi pare che un sindaco della stessa area politica di Zanonato a Bologna si sia comportato diversamente... e la moschea non si è fatta!!!



P.S. SE VOGLIAMO LA VERA INTEGRAZIONE PERCHE' LA MOSCHEA NON VIENE FATTA VICINO AL SANTO?!!!



Paolo Manfrin



 
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