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Per una volta vorremmo essere lapidari…
Dopo aver assistito all’ennesimo riprovevole caso di uxoricidio per futili motivi, ci è toccato di dover leggere le presunte ma comunque farneticanti dichiarazioni di un mediatore culturale. Dichiarazioni, cosí come riportate da tutti i giornali locali e nazionali, nelle quali avrebbe, in sostanza, detto che la lapidazione è comprensibile perché presente nel Corano, proprio per punire le colpe di chi, come la povera vittima del truce omicidio, commette adulterio.
Nonostante ed a prescindere dalla smentita del mediator pentito o mal interpretato, noi, figli di popolo che considera spesso l’adulterio un ruolo istituzionale, espressione di sano vigore o un trampolino per fulminanti carriere politiche, ci siamo presi la briga di controllare quale consistenza avesse di fatto nel Corano tale affermazione e, sorpresa! Non ve n’è traccia.
- Sura IV - Le Donne
- 15. Se le vostre donne avranno commesso azioni infami* portate contro di loro, quattro testimoni dei vostri. E se essi testimonieranno, confinate quelle donne in una casa finché non sopraggiunga la morte* o Allah apra loro una via d’uscita.
- *[“azioni infami”: fornicazione o adulterio]
- *[Questo versetto è considerato abrogato]
- Sura XXIV - La Luce
- 2. Flagellate la fornicatrice e il fornicatore, ciascuno con cento colpi di frusta e non vi impietosite [nell’applicazione] della Religione di Allah, se credete in Lui e nell’Ultimo Giorno, e che un gruppo di credenti sia presente alla punizione.
- 3. Il fornicatore non sposerà altri che una fornicatrice o una associatrice. E la fornicatrice non sposerà altri che un fornicatore o un associatore, poiché ciò è interdetto ai credenti.
Come detto prima, niente lapidazioni, appena qualche colpetto di frusta, almeno negli scritti del Profeta Maometto, mentre è da sottolineare quante volte viene ribadito che Misericordia, Compassione e Perdono sono le vie del Signore, indicando chiaramente ai fedeli la strada da seguire. Se volete approfondire e/o verificare di persona trovate il testo completo su www.corano.it.
Andando a vedere nella raccolta “Quaranta Hadith”, si trova una conferma, aggravante, a quanto sopra riportato ma sempre senza pietre.
- Hadith XIV
- Secondo ibn Masud (DCL), il Messaggero di Dio (SLPBD) ha detto:
« Non è lecito versare il sangue di un musulmano se non in tre casi: di chi, essendo sposato, commette adulterio; di chi deve pagare vita per vita; di chi rinnega la propria religione e abbandona la comunità ». Hadith riferito da aI-Bukhari e Muslim.
Gli Hadith, insieme al Corano, sono gli insegnamenti alla base dell’Islam, ma, di fatto, gli Hadith non sono il Corano e all’interno dell’Islam sanno bene che differenza passa tra la parola del Signore ed i detti del Profeta.
Al contrario, ebrei e cristiani dovrebbero conoscere la pratica, dato che nella Bibbia o Antico Testamento, che dir si voglia, di lapidazioni se ne trovano per soddisfare i gusti di ogniuno:
- Deuteronomio 13: 2-6
- Per profezie in nome di un altro dio
- Deuteronomio 13: 7-11
- Per incitamento all’idolatria
- Deuteronomio 17: 2-7
- Per culto di altre divinità
- Deuteronomio 21: 18-21
- Per insubordinazione ai genitori
- Deuteronomio 22: 22,23
- Per adulterio
- Levitico 20: 2-5
- Per sacrificio di bambini a Moloch
- Levitico 20: 27
- Per divinazione con gli spiriti
- Levitico 24: 15,16
- Per bestemmia
- Numeri 15: 32-36
- Per infrazione del sabato
- Giosuè 7: 25
- Per furto di oggetti sacri.
- Esodo 21: 28-32
- Anche un bue va lapidato se uccide un essere umano…
E non si dica che non sono noti, sono passaggi che vengono utilizzati comunemente nel corso di varie cerimonie religiose di ambo le parti che utilizzano questo testo. Da notare che, nonostante tutto, la presunta secolarizzazione, internet, cabernet ecc., né ebraismo né cristianesimo hanno mai smentito ufficialmente la validità di queste leggi. (Ndr. ci mancherebbe, a rigor di logica sarebbe a dire che Dio si sbagliava!), mentre nessuno si sognerebbe mai di applicarle e s’indignano difronte a simili realtà.
Fortunatamente ci ha pensato nientemeno che Gesù, lasciando un insegnamento fondamentale a questo proposito, come riportato nel Vangelo secondo Giovanni 8,1-11, dove impedisce la lapidazione di un’adultera, semplicemente dicendo alla folla che voleva farsi giustizia «Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei».
Tornando ai fatti, ci lascia alquanto perplessi che un incaricato dell’amministrazione Pubblica, pagato proprio per fare da tramite culturale abbia espresso una cosí profonda prova d’ignoranza.
Ci chiediamo quali doti vengano richieste per svolgere un compito cosí importante?
Quale criterio viene utilizzato per selezionare questi ruoli?
Chi ha la responsabilità nel compiere tali scelte?
Certamente non abbiamo intenzione di punire materialmente nessuno e nemmeno vogliamo istigare l’idea a qualcuno, chiediamo di fare chiarezza sui metodi e spronare alla massima attenzione e trasparenza chi ha responsabilità quando deve selezionare, in special modo, chi è destinato a vestire un ruolo pubblico cosí delicato.
Ma, appunto, non vorremmo essere noi a scagliare la prima pietra… |