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L'esperienza che purtroppo abbiamo maturato in questi lunghi anni di lotta con delinquenti, degrado e malavita ci ha fatto acquisire...

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Sospeso sciopero della fame!
Scritto da Presidente   
sabato 09 settembre 2006
Sospeso lo sciopero!

Grazie all'intetrvento congiunto dello SDI e della Margherita, dei quali riportiamo i comunicati ufficiali pubblicati questo pomeriggio alle 17.00.


Ricordiamo che lo sciopero è stato solo sospeso e non annullato, restiamo fiduciosi in attesa di una comunicazione ufficiale da parte del Sindaco e della Amministrazione Comunale.


SDI

Durante la sua campagna elettorale Flavio Zanonato si recò in visita in via Anelli e in quell'occasione qualcuno attaccò sul petto, suo e della intera sua delegazione, un cartello con la scritta "siamo tutti marocchini bianchi".

Oggi, a due anni dalla elezione di Flavio Zanonato, possiamo tranquillamente affermare che chi scrisse quel cartello dimenticò di completarlo.

Infatti, ora che vediamo Zanonato combattere quella criminalità che in via Anelli ha stabilito il suo quartier generale riteniamo che lo slogan giusto sia: "siamo tutti marocchini bianchi ma tutti, bianchi e neri, devono sapere che le nostre regole vanno rispettate".

Più che lodevole quindi l'intervento a favore della legalità promosso dal sindaco ma c'è da chiedersi se il trasferimento della moschea già esistente in via Anelli, presso il "supermercato vuoto" nella stessa via, non rischi di essere frainteso e di vanificare il buon lavoro svolto.

Il tema moschea è un tema che rende sicuramente ai media, alle forze di opposizione (pronte a cavalcare l'onda discriminante) e, più in generale agli, speculatori (pronti a radere al suolo più per interesse contingente che non per l'interesse armonico delle future generazioni).

Ma c'è da chiedersi se il tema moschea, così come è stato posto, renda in primis ai musulmani.

I processi d'integrazione, si sa, non sono facilmente compatibili con le accelerazioni che potrebbero causare un rinculo pari a quello di un colpo di cannone, provocando l'effetto contrario.

Così, dopo aver appreso dal giornale gli sviluppi dell'ultima ora, confidiamo nel fatto che tutti i provvedimenti di via Anelli siano il più possibile brevi e provvisori (trasferimento della moschea compreso) e che invece si inizi gradualmente a riconfigurare, condividendolo, l'intero nostro territorio tenendo in considerazione i numeri della rappresentanza, i diritti, i doveri, le aspettative e i bisogni di tutti (ma proprio tutti).

Ribadiamo che se mai dovesse sorgere una nuova moschea (non quella di via Anelli, già esistente e spostata per un anno di cento metri, per intenderci) questa non dovrà essere fatta né in via Anelli né nei nuovi ghetti che gli speculatori padovani dovessero regalare ai loro concittadini.


I consiglieri comunali "SDI per Zanonato" Covi, Italiano, Sirone, Vettore, Zangrossi, Zoccali.



Margherita

La Margherita chiede urgentemente al Sindaco Zanonato un incontro di maggioranza per discutere ed approfondire le azioni e le iniziative che si stanno in questi giorni realizzando su via Anelli da parte del Comune ed in particolare di trattare il tema della Moschea.

Le misure tampone fin'ora realizzate nell'area di via Anelli sono condivise, ma notiamo che si continua ad intervenire in assenza di una riflessione seria su quale "politica di inclusione sociale e di controllo dell'immigrazione" la città di Padova vuole dotarsi.

Il caso di via Anelli e della Moschea non può ora essere affrontato né superficialmente, né da pochi nè comunicando le soluzioni prima alle telecamere che agli organi preposti a prendere le decisioni, ossia la Giunta, la Commissione consiliare, il Consiglio comunale, il Quartiere interessato.

Proponiamo l'avvio di una riflessione seria che conduca alla istituzione di un Laboratorio che metta assieme le teste, le risorse e le esperienze presenti in città (istituzionali e non) per decidere assieme gli obiettivi da raggiungere e per valutare dove come e quando trovare e realizzare i giusti luoghi di preghiera per tutte le confessioni religiose che lo richiedono.

Riteniamo infine che in questo momento sia determinante accelerare con la bonifica di via Anelli, che vuol dire "chiudere ed abbattere gli immobili del complesso Serenissima".

Aprire la moschea ancora in rione Pio X significa invece dare un segnale completamente opposto alla volontà di allontanare questa concentrazione di persone immigrate, le quali hanno diritto di pregare in luoghi più adeguati e definitivi di un ex supermercato in prestito.


 
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