|
Al Gazzettino di Padova, sua sede.
Padova lí 08/02/2006
Oggetto: “Sgombero 3° palazzina di via Anelli”.
Con riferimento all’articolo pubblicato su questo giornale in data 8 febbraio 2006 rubricato “La palazzina va sgomberata soltanto a precise condizioni” il Comitato Stanga 6 di Padova, pur apprezzando l’impegno profuso dalla Regione Veneto per il tramite dell’assessore Giorgetti sulla bonifica di via Anelli, pensa diversamente che esistano delle condizioni ambientali che impongono di portare avanti, senza ulteriori ritardi, il programma di sgombero, già concordato, della terza palazzina e che una proroga del termine non trova giustificazione.
Affermare che la chiusura non è stata “prescritta né dal medico né dall’assessore Ruffini” non aiuta a risolvere il problema via Anelli, anzi lo sposta su un piano politico che a noi non piace ma soprattutto evidenzia, e di questo siamo rammaricati, poca sensibilità verso i residenti del quartiere PIO X di Padova.
Infatti basterebbe farsi un giro per vedere che tutti i giorni, anche qualche ora dopo i blitz della polizia di stato che comunque ringraziamo per il continuo impegno, gli spacciatori vendono droga in ogni angolo delle vie limitrofe a via Anelli. Aggiungiamo che ci sono giorni in cui lo stato di abbandono raggiunge limiti di inciviltà e di decoro vergognosi: risse, bivacchi, gente che urina per strada e le nostre vie di residenza diventano vespasiani aperti e pertanto lercie e maleodoranti.
Noi pensiamo che tutto questo sia già sufficiente per procedere allo sgombero della terza palazzina e proseguire quel percorso di bonifica che di fatto ha portato ad un notevole miglioramento dell’ordine e della sicurezza pubblica con i due precedenti sgomberi.
Occorre pertanto andare avanti con la bonifica perché lo “prescrive il buon senso” che deve governare le menti di tutti coloro, noi compresi, che partecipano a questo processo di sanatoria, superando tutti gli impedimenti perché i ritardi nidificano situazioni di allargata e diffusa microcriminalità ed in considerazione di quanto appena detto il Comitato è stato costretto ultimamente a sollecitare nuovi blitz al Questore di Padova poiché nel mese di gennaio u.s. la situazione davanti alle palazzine di via Anelli ed alle vie limitrofe (via Galliano, De Besi, De Cristoforis, Parco Esperanto etc) era tornata ai livelli dell’estate scorsa.
Questi sono i fatti che noi monitoriamo, su cui potremmo ogni giorno fare polemiche ma poiché le polemiche non portano ad alcuna soluzione, da tempo stiamo lavorando in maniera fattiva dando soluzioni perché su via Anelli ci vuole senso di responsabilità e collaborazione, con esclusione di qualsiasi rivalsa politica tra la destra e la sinistra affinché questa parte della città venga restituita, come le altre, ai suoi residenti.
Ripetiamo che condurre lo “sgombero” ad una questione politica non risolve i nostri problemi, perché noi sosteniamo da tempo che lo stesso è un problema “amministrativo” ed una buona amministrazione, sia locale che regionale, deve impegnare tutte le sue risorse affinché questa emergenza, che non ha eguali in altri parti del nostro paese, trovi la giusta e rapida soluzione.
Il problema pertanto va risolto rispettando le regole pattuite, monitorando la situazione giorno per giorno, aggiornando le stesse regole per superare gli eventuali impedimenti amm.vi che di volta in volta si presentano, diversamente nel nostro quartiere continuerà a governare l’illegalità, il mal costume, l’indecenza, il non rispetto degli altri e gli amministratori competenti tutti e non terzi dovranno assumersi le loro responsabilità di fronte alla comunità del quartiere PIO X di Padova.
Comitato Stanga 6
Luigi Tarzia |